Il Box

Maggio 3, 20180
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Spesso pensiamo di stare già dando il massimo, pensiamo che non ci sia spazio per altro. Poi arriva lei, la Vita, imprevedibile e affascinante allo stesso tempo e rimescola le carte.

A marzo, è venuto a mancare il papà delle mie ragazze, ex marito diventato un amico caro, così all’improvviso da lasciarci senza fiato. Quando già pensavo di essere al 100% della mia energia mi sono trovata catapultata in una dimensione parallela: la successione e tantissime cose da sistemare. Tutto ciò si aggiungeva ad una vita professionale intensa e in piena fermento, più due ragazze da gestire non più 50 e 50, ma a tempo pieno. Da brava professionista inizio a lavorare per priorità, liste infinite, da brava Coach inizio a darmi degli obiettivi e a ridurre le complessità, un pezzo per volta. Così tra i primi posti delle mie priorità c’è lo sgombero di un box … doppio. Pieno, anzi direi strapieno. Box in affitto, e pagato fino a fine aprile.

Inizio a svuotarlo senza avere una data precisa in mente, se non un generico fine aprile o maggio. Capisco che solo mettendo come data il 30/04, sarei riuscita a raggiungere l’obiettivo. Così decido e dichiaro a me stessa la data. Inserzioni su internet per vendere oggetti, viaggi alla discarica, razionalizzazione, regalo, arrivo alla fine del box e mi rimangono i pezzi da novanta. Pezzi importanti, grandi, pezzi in più di una cucina che si era dovuta riadattare, pezzi molto alti. Contatto l’ufficio comunale preposto agli sgomberi ma le sue date sono troppo in là. No way. Mi riconcentro sulla data e mi convinco che posso farcela, così mi attivo. Riesco a caricarli in macchina, le mie due ragazze sono con me, le coinvolgo in questa competizione tra me e il box. Riusciamo a caricare la macchina, ma rimane un ultimo pezzo, alto, molto alto. Non sarebbe mai entrato, era il mio ultimo ostacolo. L’unico modo per farlo entrare in macchina era ridurne la dimensione così lo do in pasto a mia figlia che saltandoci su, riesce a ridurre la complessità in piccoli pezzi, l’unico modo per farcela.

Più si avvicinava la data più ero concentrata sull’obiettivo, alla fine, il 30/04 il box è vuoto. Con grande soddisfazione personale, faccio la foto per rendermi conto di ciò che io e le mie ragazze eravamo riuscite a fare, e porto le chiavi alla proprietaria.

Il box con la sua data ben in vista, il 30/04, rappresenta la chiarezza di un obiettivo. Se non l’avessi definita o l’avessi spostata su maggio, non avrei mai svuotato  il box entro il 30/04.

A volte la cosa più difficile è definire con chiarezza un obiettivo, solo in questo modo attiveremo tutte le nostre energie per raggiungerlo.


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